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ARKTOS

La sfida più difficile intrapresa da Mike Horn finora: la circumnavigazione in solitaria del Circolo polare artico senza alcun trasporto motorizzato.

LA SPEDIZIONE

20.000 KM

attorno al Circolo polare artico    

1.000 KM

attraverso la Siberia    

DA -62°C A +15°C

le temperature estreme sperimentate da Mike    

200 KG

il peso trasportato da Mike sulla sua slitta    

La parola Artico deriva dal greco antico “Arktos”, che significa “orso”. La regione artica è infatti la zona in cui vive l’orso polare, mentre in Antartide gli orsi polari non esistono. La regione artica si trova fra il Polo Nord e la latitudine 66°33. Questa linea immaginaria, chiamata Circolo polare artico, fu tracciata seguendo il limite settentrionale di crescita degli alberi. È una linea irregolare che si trova fra 55° (nel Labrador) e 71° (in Scandinavia). Il percorso di Mike si svolge sempre sopra il limite di crescita degli alberi, nella zona della tundra, ricoperta da ghiacci per la maggior parte dell’anno.

L’INIZIO EMOZIONANTE

4 Agosto - PARTENZA: Capo Nord, Norvegia

L’INIZIO EMOZIONANTE

Il 4 agosto 2002 Mike Horn inizia la sua prima straordinaria impresa nelle regioni polari: la circumnavigazione del Circolo polare artico senza utilizzare trasporti motorizzati né cani per trascinare le slitte. Così ha inizio Arktos, una spedizione mai tentata fino a quel momento, che copre una distanza di 20.000 chilometri, passando attraverso la tundra tra Groenlandia, Canada, Alaska, Federazione Russa e Norvegia.

SUBENTRA IL BRUTTO TEMPO

13 SETTEMBRE - ARRIVO: Illilusar, Groenlandia, Danimarca

SUBENTRA IL BRUTTO TEMPO

Mike completa la traversata della Groenlandia.  Il brutto tempo subentra non appena Mike inizia a camminare sulle distese di ghiaccio: i venti forti, il manto nevoso spesso e le temperature glaciali rendono l’avanzamento estremamente difficoltoso. Dopo questa partenza molto dura, le condizioni migliorano lentamente. 

Una volta mutato il vento, Mike può usare la vela per farsi trainare sugli sci; in questo modo riesce facilmente a percorrere 60 chilometri al giorno. 

INIZIA LA VERA AVVENTURA

30 SETTEMBRE - ARRIVO: Nanisivik, Isola di Baffin, Canada

INIZIA LA VERA AVVENTURA

Mike lascia la sua barca a vela a Nanisivik. Lì, un team di persone lo aiuta a mettere via l’imbarcazione per l’inverno, in vista della stagione rigida che si avvicina.

 

Parte a piedi e inizia così la vera avventura. Mike dice spesso: "Devi guardare sempre avanti, non indietro." È un’ottima definizione di coraggio  e determinazione.

IL PUNTO DI NON RITORNO

26 NOVEMBRE - PARTENZA: Arctic Bay, Isola di Baffin, Canada

IL PUNTO DI NON RITORNO

"Le condizioni sono infernali. L’inverno è arrivato prima del previsto.  Nonostante tutto, Mike affronta a testa alta il ghiaccio e il vento, da solo, tirandosi dietro la sua slitta. Ben presto raggiunge il punto di non ritorno e può solo sperare che le condizioni meteorologiche migliorino..."

“Devi guardare sempre avanti, non indietro”

- Mike Horn

ARKTOS PANERAI

28 FEBBRAIO - ARRIVO: Pelly Bay, Canada

ARKTOS PANERAI

Mike sta rispettando la sua tabella di marcia, come conferma il suo orologio Arktos Panerai. 

Una volta raggiunta la costa ovest di Committee Bay, si concede un giorno di riposo dopo aver fronteggiato temperature estremamente rigide. 

Scopre un principio di congelamento sulle dita, ma non perde la calma. "Non è la prima volta che succede. Sono contento di aver ancora la situazione sotto controllo.” 

Sui grandi altipiani innevati e spazzati dal vento che gli si aprono davanti verso l’infinito, Mike scopre tracce del passaggio di un orso polare solitario". 

IL GHIACCIO INIZIA A SCIOGLIERSI

29 GIUGNO - ARRIVO: Confine con l’Alaska

IL GHIACCIO INIZIA A SCIOGLIERSI

È arrivata l’estate e il ghiaccio inizia a sciogliersi. Poiché il delta del fiume Mackenzie è troppo pericoloso da attraversare a piedi, Mike è costretto a sostituire la sua slitta con un kayak e a trainarlo come una slitta.

Mike Horn supera l’obelisco in rame che rappresenta il confine fra Canada e Alaska. 

IN CONTINUO MOVIMENTO

5 LUGLIO - PARTENZA: Kaktovik, Alaska

IN CONTINUO MOVIMENTO

In continuo movimento, giorno e notte, Mike deve impiegare tutte le sue risorse, trainando un peso di oltre 200 chili, remando attraverso acque gelide, navigando fra iceberg con grande difficoltà e pedalando sulla sua bici. 

Il suo coraggio e la sua determinazione non vengono mai meno. Pensa soltanto a raggiungere il suo obiettivo. 

 

Ogni sforzo, ogni svolta richiedono una determinazione e una capacità di adattamento costanti. L’uomo e la natura sono strettamente uniti in un conflitto “corpo a corpo” ma pacifico. 

“Penso soltanto a raggiungere i miei obiettivi"

- Mike Horn

SUPERARE I PROPRI LIMITI

7 APRILE - Chokurdakh, Russia

SUPERARE I PROPRI LIMITI

Le folate di vento gelide a volte sono così violente che Mike deve attingere alle sue risorse più estreme per continuare a spingersi avanti. 

Superando i propri limiti, raccogliendo ancora più forze per continuare il proprio tragitto, non si arrende e non ne vuol sapere di abbandonare la propria missione. Mike dimostra di essere fatto della stessa materia dei suoi straordinari sogni. 

 

Deve montare la tenda in meno di venti secondi per evitare il congelamento. L’unica indicazione chiara e leggibile del tempo proviene dal suo orologio Panerai antimagnetico, progettato e realizzato per la Spedizione Arktos.

MISSIONE COMPIUTA

21 OTTOBRE - ARRIVO: Capo Nord, Norvegia

MISSIONE COMPIUTA

Mike completa la sua odissea a mezzogiorno. Ha circumnavigato il globo seguendo il Circolo polare artico, un’impresa unica e straordinaria, simbolo del coraggio e della tenacia di Mike. 

La famiglia e gli amici lo aspettano, insieme a un centinaio di giornalisti arrivati da tutto il mondo per accogliere l’Eroe.

 

Sono passati due anni e tre mesi da quando è partito.

 

Come si racconta un’avventura così straordinaria? Solo Mike sa veramente quale determinazione e quanti sacrifici ci sono voluti.

PANERAI ARKTOS

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Panerai ha sponsorizzato la spedizione di Mike Horn, fornendogli un orologio appositamente preparato per l’occasione, dal nome Panerai Luminor Arktos. Mike ha dichiarato: “A temperature estremamente basse, tutto addosso a me era congelato e non funzionava più; l’unica cosa che ha sempre funzionato era il mio orologio."

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