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8 GIORNI

IL DNA DI PANERAI

La corona di carica è uno degli elementi più esposti a tensioni, manipolazioni e, di conseguenza, usura. La durata della riserva di carica e la conseguente frequenza alla quale occorre ricaricare l’orologio sono cruciali per il corretto funzionamento di quest’ultimo, soprattutto per uno strumento professionale che deve assicurare la massima affidabilità e precisione. La sfida di una lunga riserva di carica, che consente all’orologio di funzionare ininterrottamente per oltre una settimana senza richiedere alcun intervento manuale, fu raccolta da Panerai all’inizio degli anni Quaranta con l’impiego di un movimento Angelus® a carica manuale, che garantiva una riserva di carica di otto giorni: un calibro estremamente solido e affidabile. Queste caratteristiche erano fondamentali per gli orologi Panerai, usati dagli incursori subacquei della Regia Marina Militare italiana, che dovevano risultare affidabili anche nelle condizioni d’uso più estreme. La lunga riserva di carica riduceva notevolmente la necessità di manipolare la corona, incrementando così la resistenza e mantenendo l’impermeabilità. Per questo la funzionalità è divenuta uno degli elementi distintivi dell’orologio Panerai, nonché parte integrante del DNA del marchio. Non è un caso, infatti, che il primo movimento (P.2002) sviluppato dalla Manifattura Panerai di Neuchâtel nel 2005 fosse un calibro con una riserva di carica di otto giorni, né che il movimento P.5000 abbia caratteristiche simili, omaggio alla tradizione e alla storia di Officine Panerai.